COMUNICATO STAMPA FEDERAZIONE CIMO-FESMED DEL 6.10.2019

Aggiornato il: mar 18

CIMO-FESMED CONTRO VENTURI, SPREGEVOLE INTERVENTO PER SVALUTARE I MEDICI

Quici: alimenta conflitto tra professioni sanitarie e forse non ha mai fatto davvero il medico

Roma, 6 ottobre 2019 - Spregevole, arrogante e rancoroso, teso ad alimentare un inutile clima di conflitto tra le professioni sanitarie e spia di un personale approccio burocratico alla professione medica, è la reazione della Federazione CIMO-FESMED al violento attacco ai medici fatto ieri da Venturi, assessore alla sanità dell’Emilia-Romagna nel suo intervento al congresso della FIALS.

“Un intervento spregevole – spiega Guido Quici, presidente della Federazione - partito dall’assunto che un medico può essere tranquillamente sostituito con un infermiere e/o al costo di quest’ultimo, come in una sorta di “2 x 1” tipico delle promozioni da supermercato. Un’offesa gratuita nei confronti dei medici e degli stessi infermieri e tecnici perché l’importante, secondo l’assessore regionale, è garantire il servizio sanitario al più basso costo possibile e a prescindere dalla figura professionale o dal livello delle cure”.

Una prospettiva nella quale, secondo CIMO-FESMED, solo il cittadino che se lo potrà permettere potrà scegliere di avere, attraverso la sanità integrativa e le assicurazioni private, un medico come un “upgrade”. Un simile atteggiamento restituisce la non edificante impressione che l’Assessore, al di là delle vicende personali con il proprio Ordine Professionale, non abbia mai fatto il medico, visto che ritiene l’anamnesi un atto burocratico e che i radiologi possano tranquillamente essere sostituiti nella refertazione da altre figure professionali.

Vergognose poi le critiche sui medici che lamentano bassi guadagni e che, secondo Venturi, fanno gli impiegati. “Sarà utile ricordare – commenta il presidente CIMO-FESMED - che la figura dell’impiegato-medico è proprio quella dell’Assessore Venturi, almeno degli ultimi 20 anni: magari con guadagni doppi rispetto a un comune medico, magari senza rischi medico-legali, magari senza aver mai fatto un turno in pronto soccorso… ma con una profonda “amnesia” sul ruolo della politica che ha costretto i medici a vivere la loro professione sempre più come medicina amministrata e difensiva”.

La Federazione CIMO-FESMED ritiene l’intervento di Venturi l’ennesimo episodio di arroganza istituzionale già riscontrata in occasione del rinnovo contrattuale dei medici e si augura che, se anche tali esternazioni fossero state fatte a titolo personale, il partito cui l’assessore fa riferimento proponga alla prossima tornata elettorale regionale interlocutori politici meno arroganti e rancorosi.

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